Un nuovo studio sui vulcani di fango diretto dai ricercatori dell’Istituto di Geoscienze e Georisorse è stato pubblicato sulla rivista Clays and Clay Minerals, insieme ai colleghi dell’Università di Pisa e dell’Istituto di Geologia e Geofisica dell’Università di Baku. La ricerca è il risultato di una collaborazione internazionale tra geologi, mineralogisti e geochimici e conferma quanto pubblicato nel 2016 sui prodotti emessi dai vulcani di fango dell’Appennino settentrionale (Battaglia & Pennisi, 2016). Lo studio riguarda le emissioni solide (“fango”) e liquide (acque salmastre) di tre vulcani attivi dell’Azerbaijan, Perikushkul, Dashgil, e Shikhzahirli, campionati da IGG con i colleghi azeri nel 2018. Le analisi chimiche e mineralogiche indicano come il boro sia presente nelle acque salmastre in concentrazioni anche superiori allo 0.01%, con arricchimenti nei sedimenti. 

Si è evidenziato come nei campioni dell’Appennino e dell’Azerbaijan la cristallinità dell’illite, misurata con l’indice di Kübler, ed il B strutturale siano correlati dalla stessa equazione. Il confronto tra analisi chimiche e mineralogiche conferma come l’alta concentrazione di boro possa avere un ruolo nel definire le caratteristiche cristallografiche dell’illite nel corso dei processi diagenetici alla transizione smectite/illite. Questa conclusione può avere implicazioni sulla stima di pressione e profondità raggiunti dei sedimenti utilizzando la cristallinità dell’illite. 

Riferimento bibliografico

Salvadori M., Battaglia S., Lezzerini M., Huseynov D., Pennisi M., 2025. Influence of structural boron on 'illite crystallinity': results from mud volcanoes in Azerbaijan. Clays and Clay Minerals. 2025;73:e19. doi:10.1017/cmn.2025.10007. 

Per informazioni: Matteo Salvadori (matteo.salvadori@cnr.it) e Maddalena Pennisi (maddalena.pennisi@cnr.it).