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Nei basalti della Sicilia una nuova opportunità per lo stoccaggio mineralogico della CO₂

    Una ricerca condotta dall’Istituto di Geoscienze e Georisorse del Consiglio nazionale delle ricerche (CNR-IGG), Carbfix e Università di Pisa ha individuato in Sicilia tre aree caratterizzate da un elevato potenziale per lo stoccaggio permanente della CO₂ nelle rocce basaltiche. Lo studio, pubblicato sulla rivista International Journal of Greenhouse Gas Control, ha combinato attività di mappatura geologica, campionamento e caratterizzazione delle rocce per valutare l’idoneità delle principali successioni basaltiche siciliane alla mineralizzazione della CO₂, un processo naturale che trasforma il carbonio in minerali stabili e permanenti.

    Tra i principali risultati della ricerca vi è lo sviluppo di un innovativo workflow di analisi multicriterio in ambiente GIS, che integra dati geologici, vulcanologici, geochimici e territoriali per supportare l’identificazione preliminare di siti idonei allo stoccaggio mineralogico della CO₂. La metodologia rappresenta uno strumento replicabile anche in altri contesti geografici, contribuendo ad accelerare l’individuazione di siti adatti alla mineralizzazione della CO₂ in diverse aree del mondo. La ricerca è stata svolta nell’ambito dell’Accordo Quadro CNR–Carbfix per la valutazione del potenziale delle formazioni geologiche italiane per lo stoccaggio mineraologico del carbonio.

    Leggi la nota stampa completa del CNR: https://www.cnr.it/it/news/14410.

    Per informazioni: Chiara Boschi chiara.boschi@cnr.it; Eugenio Trumpy eugenio.trumpy@cnr.it.

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