La ricerca funziona davvero quando esce dai laboratori e incontra le persone, i territori e le comunità. Nei giorni scorsi un gruppo di ricerca dell’Université Cheikh Anta Diop di Dakar (UCAD), del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Pisa (DST-UNIPI) e dell’Istituto di geoscienze e Georisorse (CNR-IGG) è tornato in due villaggi della regione del Sine Saloum, in Senegal. L’obiettivo era proseguire le attività di ricerca idrogeologica e socio-idrogeologica, dedicate alla qualità delle acque sotterranee e sulle pratiche quotidiane di utilizzo delle risorse idriche. Il lavoro nasce da una collaborazione ormai consolidata tra DST-UNIPI e UCAD, rafforzata anche da un recente accordo tra CNR-IGG e UCAD. Al centro ci sono le attività di dottorato di Mandiaye Diène, supervisionato dalla Prof.ssa Seynabou Cissé Faye per UCAD e dalla Prof.ssa Viviana Re per DST-UNIPI.
Negli ultimi tre anni questa collaborazione ha permesso di realizzare quattro campagne stagionali di campionamento delle acque sotterranee e numerose attività sul campo in diverse comunità rurali del Senegal. In questa nuova missione il gruppo ha lavorato insieme alle comunità locali per capire meglio come viene percepita la qualità dell’acqua dei pozzi, quali sono le principali difficoltà legate alla disponibilità della risorsa e in che modo uomini e donne partecipano alla gestione quotidiana dell’acqua.
Le attività hanno incluso anche momenti di confronto e workshop partecipativi, pensati come spazi di scambio tra ricercatori, studenti e abitanti dei villaggi. Alla campagna hanno preso parte, oltre a Mandiaye Diène e Viviana Re (DST-UNIPI), anche Abdoulaye Pouye e Senabou Cissé Faye per UCAD, Brunella Raco per CNR-IGG e Chiara Simeone, studentessa magistrale del corso di Scienze dell’Ambiente e del Clima dell’Università di Pisa. I dati raccolti durante le interviste contribuiranno alla tesi magistrale di Chiara Simeone, sviluppata in collaborazione con UCAD. Per le attività di comunicazione e divulgazione, il gruppo si è avvalso anche della collaborazione grafica di Giulio Masetti, CNR-IGG, e di Iacopo Da Prato, tesista magistrale in Scienze dell’Ambiente e del Clima. Questa esperienza mostra quanto la cooperazione internazionale possa essere concreta quando ricerca scientifica, formazione di giovani ricercatori e dialogo con le comunità locali camminano insieme, contribuendo a conoscere meglio il territorio e a costruire una gestione più sostenibile dell’acqua nelle aree più vulnerabili al cambiamento climatico e alle pressioni antropiche.
Per ulteriori informazioni: Brunella Raco, CNR-IGG (brunella.raco@cnr.it).


