La Linea comprende attività inerenti la ricerca di soluzioni ai problemi connessi alla pericolosità geologica (fattori geologici oggettivi) e all'impatto geo-ambientale delle attività antropiche.

Le conoscenze necessarie alla ricerca delle soluzioni risiedono nelle metodologie della ricerca di base proprie delle diverse discipline delle Scienze della Terra e dell'Ambiente.

Esse sono qui sviluppate con l'obiettivo di:

  • comprendere i processi geologici ed ambientali che determinano le condizioni di pericolosità (ricerca),
  • sviluppare metodologie idonee ad affrontare i probemi di pericolosità dal punto di vista procedurale, normativo e operativo, ivi comprese tutte le azioni formative volte ad allargare l'area di conoscenza civica e consapevolezza sociale dei vincoli geo-ambientali che condizionano le attività umane (ricerca applicata);
  • ricercare soluzioni specifiche per mitigare l'impatto delle attività antropiche, per renderne possibile l'esecuzione nei vincoli di legge, per coadiuvare i soggetti preposti all'accertamento di eventuali responsabilità dolose (applicazioni).

La Linea è caratterizzata dalla seguenti attività di ricerca, ricerca applicata e di applicazione:

  • analisi della pericolosità sismica (modelli sismotettonici) e vulcanica (simulazioni delle dinamiche eruttive e scenari di pericolosità) mediante studio delle tendenze geodinamiche in atto (mobilità crostale alle diverse scale) e mediante monitoraggio dei parametri geochimici e geofisici dei sistemi strutturali;
  • analisi della pericolosità e degli impatti associati ai cambiamenti globali, con particolare riferimento agli effetti del cambiamento climatico, di uso del territorio e di pressione antropica sulle risorse idriche superficiali e sotterranee, l'insorgenza di siccità e la perdita di servizi ecosistemici legati all'interazione geosfera-biosfera;
  • analisi della pericolosità associata a instabilità di versante superficiali e profonde;
  • analisi della pericolosità geologica e dell'impatto geo-ambientale derivante da interventi sul territorio (dighe, trafori, condotte etc.) e connesso alla presenza di materiali litoidi pericolosi (amianto);
  • analisi della pericolosità associata a inquinamento dei suoli, delle acque superficiali e sotterranee e dell'aria da attività estrattive ed industriali o associata ad emissioni di gas - metano, CO2, H2S, VOC - all'interfaccia aria-suolo, in impianti di smaltimento rifiuti o in aree antropizzate in genere;
  • studi di qualità dell'aria, caratterizzazione delle PM10;
  • attività di formazione a livello locale, nazionale ed internazionale, sulla pericolosità naturale e geologica e sulle strategie per affrontare e/o convivere con il rischio geologico;
  • gestione di dati geologico-ambientali inerenti le tematiche di pericolosità geologica (organizzazione semantica, logica e fisica) e loro disseminazione tramite allestimento di geoportali e servizi WMS.

Coordinamento: Fabrizio Piana, (fabrizio.piana(at)csg.to.cnr(dot)it)