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Seguendo i percorsi dell’acqua in un Artico che cambia

    Con il ritiro dei ghiacciai e il degrado del permafrost, i sistemi idrici dell’Artico stanno cambiando in modi che non comprendiamo ancora pienamente. Sotto la superficie, nuove connessioni si stanno creando tra acque sotterranee e superficiali, modificando il trasporto di acqua, sedimenti, carbonio, inquinanti e microrganismi attraverso il paesaggio artico.
    Per studiare questi processi, le ricercatrici CNR-IGG Ilaria Baneschi e Evelina Dallara hanno trascorso due settimane (8-22 giugno 2026) presso la Base Artica CNR Dirigibile Italia a Ny-Ålesund, nelle Isole Svalbard, svolgendo la prima campagna estiva del progetto SPRING (PRA2023-02).

    Lavorando nel bacino del Bayelva, il team ha raccolto campioni d’acqua da piezometri, drenaggi glaciali e sorgenti. Ha installato una nuova strumentazione per il monitoraggio continuo del livello di falda, della conducibilità elettrica delle acque sotterranee e superficiali, del livello idrometrico di torrenti glaciali e della torbidità del fiume Bayelva.


    Le osservazioni raccolte contribuiranno a comprendere meglio le interazioni tra acque superficiali e sotterranee in un ambiente artico in rapida trasformazione, aiutandoci a capire come il cambiamento climatico stia modificando i percorsi dell’acqua, dai ghiacciai ai fiumi, fino al fiordo.

    Per ulteriori informazioni: Ilaria Baneschi, CNR-IGG (ilaria.baneschi@cnr.it).