Nuovo articolo su Nature Communications: il ruolo del boro nel mantello in subduzione

Ricercatori dell’università di Leeds e del SUERC (UK), insieme a Samuele Agostini (IGG-CNR Pisa), hanno pubblicato un lavoro su Nature Communications sul ruolo del boro nel mantello in subduzione.

Il lavoro studia campioni dragati a Hess Deep, una dorsale a espansione veloce nei pressi del punto triplo delle Galapagos, dove una ampia sezione di crosta oceanica inferiore è esposta. Lo studio di questi campioni mostra che gran parte del boro incorporato insieme all’acqua di mare durante la serpentinizzazione delle piane oceaniche non viene direttamente trasportato nel mantello sub-arco durante la subduzione, perché in gran parte viene rilasciato nei primi stadi della subduzione nel mantello sovrastante. Solo una prolungata circolazione idrotermale, e il coinvolgimento in subduzione di porzioni di mantello avanarco, permettono a grandi quantità di fluidi ricchi di boro di metasomatizzare il mantello.

Riferimento Bibliografico: Andrew M. McCaig, Sofya S. Titarenko, Ivan P. Savov, Robert A. Cliff, David Banks, Adrian Boyce, and Samuele Agostini (2018). No significant boron in the hydrated mantle of most subducting slabs. Nature Communications, 9: 4602, doi 10.1038/s41467-018-07064-6.

Il lavoro è disponibile al link: https://www.nature.com/articles/s41467-018-07064-6.pdf?origin=ppub.

Per informazioni: Samuele Agostini, IGG-CNR samuele.agostini(at)cnr(dot)it.