Nuovi dati sullo sviluppo della rift valley Africana


Un gruppo di ricerca coordinato dall’Istituto di Geoscienze e Georisorse del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-IGG), ha ottenuto nuovi dati sullo sviluppo della rift valley Africana, permettendo di ottenere nuove fondamentali indicazioni su come segmenti maggiori di rift continentali si propagano, interagiscono e si connettono.  In particolare, partendo da dati raccolti durante una campagna di lavoro in un’area remota al confine tra Etiopia e Kenya e integrando i risultati con analisi di laboratorio su campioni di rocce vulcaniche, uno studio della sismicità e della morfologia dell’area e sofisticati modelli numerici, gli autori sono stati in grado ricostruire la storia geologica di un settore precedentemente quasi sconosciuto della rift valley: il rift del Ririba, nel sud dell’Etiopia. I nuovi dati hanno dimostrato come la nascita del rift del Ririba sia dovuta alla propagazione verso sud della rift valley Etiopica intorno a 3.7 milioni di anni fa; tuttavia, in contrasto con precedenti teorie sull’evoluzione del processo di rifting nella regione, i nuovi dati mostrano come questa propagazione sia stata di breve durata e si sia interrotta intorno a circa 2.5 milioni di anni dal presente. In questo periodo, infatti, l’attività tettonica nel Ririba rift è cessata e la deformazione è migrata ad ovest nella regione del Lago Turkana, dove i sistemi di rift del Kenya e dell'Etiopia sono attualmente direttamente connessi. In generale, questi nuovi risultati forniscono importanti informazioni sullo sviluppo dei sistemi di rift continentali, come la rift valley Africana. Essi suggeriscono come il processo di connessione dei maggiori settori della rift valley (in questo caso i rift del Kenya e dell'Etiopia) sia legato a fasi di propagazione e abbandono che causano variazioni geologicamente rapide della posizione e caratteristiche dell’attività vulcanica e tettonica. Lo studio è stato pubblicato su Nature Communications, nel quadro di un progetto finanziato dalla National Geographic Society.

Riferimento Bibliografico: Corti G., Cioni R., Franceschini Z., Sani F., Scaillet S., Molin P., Isola I., Mazzarini F., Brune S., Keir D., Erbello A., Muluneh A., Illsley-Kemp F., Glerum A. (2019). Aborted propagation of the Ethiopian rift caused by linkage with the Kenyan rift. Nature Communications, 10, Article number: 1309 (2019), DOI: 10.1038/s41467-019-09335-2.

Il lavoro è disponibile al link: https://www.nature.com/articles/s41467-019-09335-2.

Per informazioni: Giacomo Corti, IGG-CNR (giacomo.corti(at)igg.cnr(dot)it).