Nuovi dati su inizio e sviluppo del Sovrascorrimento Pennidico di Base (Alpi Svizzere)

I megasovrascorrimenti sono grandi faglie che permettono a una placca di scorrere su un’altra, accumulando gran parte del loro spostamento relativo. Queste strutture possono generare terremoti di alta magnitudo (Mw 8+) ma se il loro scorrimento avviene lentamente o a temperature sufficientemente elevate (>~300°C), i megasovracorrimenti possono scivolare lentamente e costantemente senza fratturarsi, generando nuovi minerali in rocce fortemente deformate. I megasovrascorrimenti possono essere successivamente esumati in superficie e quindi campionati e datati in laboratorio, fornendo informazioni fondamentali sui movimenti passati delle placche e i processi che sono avvenuti a profondità, processi altrimenti inaccessibili nei megasovrascorrimenti attivi.

Il presente studio si è concentrato sul Sovrascorrimento Pennidico di Base (PBT dall’acronimo inglese), un megasovrascorrimento ormai esumato e affiorante nelle Alpi Svizzere. La ricerca ha riguardato in dettaglio la mica bianca sviluppata durante la formazione delle strutture deformative. Questo minerale è stato studiato mediante un approccio multidisciplinare, nel quale i dati di terreno sono stati combinati con le osservazioni alla scala microscopica e con dati geocronologici Ar-Ar e K-Ar. Tre diverse generazioni di clivaggio, con associata mica bianca, riconosciute sul terreno sono state associate allo sviluppo del PBT. Il primo evento ha registrato l’accrezione iniziale dei depositi di avanfossa sul fronte delle Alpi nell’Eocene superiore, il secondo l’intensa deformazione di taglio imposta per oltre 70 km di dislocazione nel corso dell’Oligocene, e il terzo e ultimo evento, i movimenti più freddi (e/o repentini e intermittenti) associati all’esumazione del Miocene inferiore. La datazione dei minerali argillosi formati durante i più recenti movimenti associati a tettonica fragile e che hanno preceduto la disattivazione del megasovracorrimento, ha infine permesso di tracciare, oltre che l’iniziazione anche lo sviluppo e dunque il termine dell’attività del PBT.

Riferimento bibliografico: Cardello G.L., Di Vincenzo G., Giorgetti G., Zwingmann H., Mancktelow N., 2019. Initiation and development of the Pennine Basal Thrust (Swiss Alps): a structural and geochronological study of an exhumed megathrust. Journal of Structural Geology Volume 126, Pages 338–356.

Il lavoro è disponibile al link: https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0191814119300987?via%3Dihub

Per informazioni contattare Gianfranco Di Vincenzo, CNR-IGG (gianfranco.divincenzo(at)igg.cnr(dot)it).