Le tektiti e i loro equivalenti submillimetrici, le microtectiti, sono vetri naturali silicei che costituiscono una componente del materiale espulso prodotto in seguito all’impatto di grandi meteoriti sulla superficie terrestre. Dato il loro contenuto di K generalmente apprezzabile e la comune assenza di relitti mineralogici derivati dalle rocce sorgenti, le tectiti rappresentano i candidati più adatti per essere datati con il metodo di datazione 40Ar/39Ar. Conoscere l’età degli impatti passati è di fondamentale importanza. Da un lato infatti permette di definire il flusso di impattori nel corso del tempo geologico, dall’altro di stabilire un legame causa-effetto tra impatti ed estinzioni di massa e crisi climatiche.

Dimostrare definitivamente che le microtectiti rinvenute in varie località dell’Antartide orientale rappresentano una popolazione coerente appartenente all’area di dispersione australoasiatica, è di basilare importanza per definire l’effettiva estensione dell’area di dispersione di tectiti più ampia e più giovane nota sulla Terra e attribuita all’impatto di un asteroide avvenuto circa 0,8 milioni di anni fa. Questo studio riporta nuovi dati geocronologici 40Ar/39Ar realizzati mediante spettrometria di massa di ultima generazione su singole microtectiti provenienti da due località chiave della catena Transantartica: Miller Butte, in Terra Victoria settentrionale, e Mount Raymond, oltre 1.000 km più a sud, nelle Grosvenor Mountains. I dati rivelano che le microtectiti sono fortemente contaminate da Ar estraneo (cioè 40Ar non prodotto dal decadimento naturale del 40K nel vetro ma ereditato dalle rocce sorgenti), non correlato con le dimensioni né con la composizione chimica delle particelle e che preclude una interpretazione diretta dei dati radioisotopici. Tuttavia l’analisi dei risultati in diagrammi di correlazione a tre isotopi, ha permesso di definire età isocrone indistinguibili per le due località, con una media complessiva di 800±89 ka. Questa età migliora significativamente i dati di età presenti in letteratura e dimostra definitivamente che le microtectiti rinvenute in varie località dell’Antartide orientale rappresentano una popolazione coerente appartenente alle Autralasiti. Questo studio definisce quindi l’effettiva estensione dell’area di dispersione australoasiatica, implicando una distanza di lancio di circa 12.000 km dall’ipotetico sito dell’impatto in Indocina. Da un punto di vista generale, questo studio evidenzia inoltre un diverso comportamento tra le microtectiti delle Montagne Transantartiche, fortemente contaminate da Ar estraneo, e le tectiti macroscopiche, che ne sono invece generalmente prive. Sebbene speculativo a questo stadio, tale differente comportamento viene attribuito a riequilibratura in ambienti distinti.  

Riferimento bibliografico:

Di Vincenzo G., Folco L., Suttle M.D., Brasee L., Harvey R.P., 2020. Multi-collector 40Ar/39Ar dating of microtektites from Transantarctic Mountains (Antarctica): a definitive link with the Australasian tektite/microtektite strewn field. Geochimica et Cosmochimica Acta, https://doi.org/10.1016/j.gca.2021.01.046

Per informazioni Gianfranco Di Vincenzo, CNR-IGG (gianfranco.divincenzo@igg.cnr.it).