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Partecipazione di IGG al second open day del progetto VENUS, finanziato dal programma PRIMA e sostenuto nell’ambito di Horizon 2020

    Nell’ambito del progetto VENUS – “ConVErting marginal lands of the Mediterranean basin into productive and sustainable agroecosystems using low water demanding Neglected and Underutilized Species (NUS)” (https://venus-project.org/), finanziato dal programma PRIMA (Partnership for Research and Innovation in the Mediterranean Area) e sostenuto nell’ambito di Horizon 2020, si è svolto il 2nd Open Days Event dal 2 al 4 febbraio 2026 con la partecipazione di Luigi Tosi, Sandra Donnici e Marta Cosma dell’Istituto di Geoscienze e Georisorse.

    L’evento, organizzato da INRGREF (Institut National de la Recherche en Génie Rural, Eaux et Forêts- National Research Institute for Rural Engineering, Water and Forestry), ha visto la partecipazione del CNR-IGG, partner del progetto.
    Il meeting si è tenuto a Tunisi e ha incluso la visita al sito pilota situato nella regione di Kasserine  (https://maps.app.goo.gl/zSPUK3GhvbSc2LcP7), dove è in corso la sperimentazione dell’utilizzo del fico d’India (Opuntia ficus indica) per contrastare i processi di desertificazione e promuovere opportunità occupazionali a livello locale.

    Foto del sito pilota a Zelfen (Kasserine)

    Per informazioni Luigi Tosi (luigi.tosi@igg.cnr.it)

    Per saperne di più:

    La regione mediterranea è sottoposta a crescenti pressioni ambientali dovute ai cambiamenti climatici, alla crescita demografica, all’agricoltura intensiva e ai processi di desertificazione. La progressiva riduzione della disponibilità di acqua dolce e la perdita di suoli agricoli produttivi rappresentano tra le principali sfide future.

    Il progetto VENUS (https://venus-project.org/) mira a dimostrare il potenziale ambientale ed economico delle specie neglette e sottoutilizzate (NUS), caratterizzate da bassi fabbisogni idrici e adattabilità a suoli aridi e salini. L’obiettivo è favorire la conversione di terreni marginali in agroecosistemi produttivi e sostenibili, migliorando la qualità del suolo e riducendo i conflitti per l’uso delle risorse idriche. Un ulteriore obiettivo è aumentare la consapevolezza di agricoltori, consumatori e mercati sui benefici derivanti dall’introduzione delle NUS.

    Il CNR-IGG è responsabile del WP5 e si occupa di analizzare la trasferibilità e la scalabilità delle buone pratiche relative alle NUS, individuando le aree ottimali di coltivazione nel Mediterraneo in diversi scenari climatici.

    Le attività includono:

    • Downscaling delle proiezioni climatiche secondo gli scenari RCP4.5 e RCP8.5
    • Integrazione di indicatori ambientali e socio-economici
    • Produzione di mappe di idoneità alla coltivazione delle NUS
    • Applicazione di algoritmi di ottimizzazione multicriterio
    • Sviluppo di un Sistema di Supporto alle Decisioni (DSS) 
    Mappa con la posizione dei siti pilota del progetto VENUS, dei Partner e foto delle NUS utilizzate.

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