STRUMENTAZIONE

Gli strumenti utili alla preparazione dei campioni comprendono:

  • cappa ATSFAAR per il trattamento dei campioni con H2O2
  • stufa Heraeus per l’essiccazione dei campioni, piastre riscaldanti, lampada a raggi UV, mortaio in agata, set di setacci.

Per l’analisi dei campioni, lo studio e la documentazione dei fossili vengono utilizzati

  • microscopio ottico polarizzatore LABORLUX 12 POL Leitz
  • microscopio ottico polarizzatore ORTHOPLAN Leitz
  • lo stereomicroscopio OPTECH - SLT DUAL con ottica a zoom in versione trinoculare, fotocamera digitale Leica D-LUX.

PERSONALE

Dott.ssa Rita Catanzariti (Ricercatore CNR - Responsabile Laboratorio)
Dott. Simone Da Prato (Ricercatore CNR)

CONTATTI

Telefono:

050 6212388 (Dott.ssa Rita Catanzariti e Dott. Simone Da Prato)

E-mail:

rita.catanzariti(at)igg.cnr(dot)it
simone.daprato(at)igg.cnr(dot)it

ATTIVITA' E CAMPI DI APPLICAZIONE

Le tecniche di raccolta, preparazione e studio dei campioni vengono compiute con le metodologie standard adottate in micropaleontologia e si differenziano in base al diverso gruppo di microfossili analizzati.

  • Lo studio dei nannofossili calcarei prevede la raccolta di piccoli frammenti di roccia di circa 3 cm3 da cui preparare smear-slides che vengono osservate al microscopio ottico a 1250 ingrandimenti.
  • Per lo studio degli Ostracodi vengono utilizzati campioni di roccia di circa 250 grammi di peso, lavati in acqua con eventuale aggiunta di H2O2, filtrati, asciugati e analizzati tramite stereomicroscopio ottico a 100 ingrandimenti, per il picking delle forme e il successivo riconoscimento delle specie presenti.
  • La raccolta dei dati effettuata con metodi quantitativi e semi-quantitativi rende il dato affidabile e riproducibile, ed inoltre permette una serie di osservazioni legate alle variazioni temporali, ambientali e climatiche basate sulle fluttuazioni numeriche delle specie.

Oltre al settore della ricerca, sia in campo paleontologico che stratigrafico, l’attività del Laboratorio di Micropaleontologia può essere determinante per la soluzione di problemi geologici, nell’esplorazione delle risorse del sottosuolo, e negli studi sul paleoclima.

PROGETTI

Attualmente il Laboratorio di Micropalentologia è impegnato nella realizzazione della “Banca dati micropaleontologici” e ricostruzioni geometriche del sottosuolo, nell’ambito delle convenzioni di ricerca esistenti tra Regione Toscana, Consorzio LaMMA e IGG. E’ inoltre coinvolto nel progetto Neo-Tethys e PALIS (Paleogene Integrated Stratigraphy). Negli ultimi anni è stato inserito nel Programma di Ricerca Scientifica di Rilevante Interesse Nazionale in collaborazione con l’Unità di Ricerca dell’Università di Pisa per il PRIN 2008, e con l’Unità di Ricerca dell’Università di Padova per il PRIN2010-2011. Inoltre il Laboratorio di Micropaleontologia ha fornito supporto al progetto di realizzazione della Carta Geologica Nazionale (Progetto CARG).

INTERESSI SCIENTIFICI

Le attività del laboratorio riguardano lo studio biostratigrafico di sedimenti provenienti da diversi contesti geologici che comprendono le coperture sedimentarie delle successioni ofiolitiche deposte nella Paleotetide, le successioni sedimentarie delle catene orogeniche Mediterranee e circum-Mediterranee; la definizione di schemi biostratigrafici e biocronologici del Cenozoico; lo studio del significato paleoclimatico del nannoplancton calcareo del Cenozoico e la risposta del nannoplancton calcareo agli eventi climatici estremi del Paleogene. Altro interesse del laboratorio concerne le ricostruzioni stratigrafiche di sottosuolo finalizzate alla definizione delle geometrie dei corpi acquiferi ritenuti significativi, e ricadenti nel territorio toscano. Inoltre nel laboratorio vengono effettuati studi di carattere biostratigrafico, ciclostratigrafico, paleoambientale e paleobatimetrico dei sedimenti costieri Neogenico-Quaternari.

PUBBLICAZIONI

  • Ellero A., Ottria G., Sayit K., Catanzariti R., Frassi C., Göncüoğlu M. C., Marroni M., Pandolfi L. 2015. Geological and geochemical evidence for a Late Cretaceous continental arc in the central Pontides, northern Turkey. Ofioliti. 40, 73-90.
  • Nirta G., Moratti G., Piccardi L., Montanari D., Catanzariti R., Carras N., Papini M. 2015. The Boeotian flysch revisited: new constraints on ophiolite obduction in central Greece. Ofioliti. 40, 107-123.
  • Catanzariti R., Perilli N. 2015. Calcareous nannofossil biostratigraphy of Paleocene to middle Eocene successions (Tertiary Flysch Auctt.) of the Northern Apennines. Rivista Italiana di Paleontologia e Stratigrafia. 121, 195-215.
  • Chiarenza A.A., Foffa D., Young M.T., Insacco G., Cau A., Carnevale G., Catanzariti R. 2015. The youngest record of metriorhynchid crocodylomorphs, with implications for the extinction of Thalattosuchia. Cretaceous Research. 56, 608-616.
  • Agnini C., Fornaciari E., Raffi I., Catanzariti R., Heiko P., Backman J., Rio D. 2014. Biozonation and biochronology of Paleogene calcareous nannofossils from low and middle latitudes. Newsletters on Stratigraphy. 47, 131-181.
  • Catanzariti R., Gatt M. 2014. Calcareous nannofossil biostratigraphy from the middle/late Miocene of Malta and Gozo (Central Mediterranean). Stratigraphy, 11, 303-336.
  • Goncuoglu M. C., Marroni M., Pandolfi L., Ellero A., Ottria G., Catanzariti R., Tekin U. K., Sayit K. 2014. The Arkot Dag˘ Melange in Arac area, central Turkey: Evidence of its origin within the geodynamic evolution of the Intra-Pontide suture zone. Journal of Asian Earth Sciences. 85, 117–139.
  • Savian J.F., Jovane L., Frontalini F., Trindade R. I.F., Coccioni R., Bohaty S. M., Wilson P. A., Florindo F., Roberts A. P., Catanzariti R., Iacoviello F. 2014. Enhanced primary productivity and magnetotactic bacterial production in response to middle Eocene warming in the Neo-Tethys Ocean. Palaeogeography, Palaeoclimatology, Palaeoecology. 414, 32-45.
  • Catanzariti R., Ellero A., Goncuoglu M.C., Marroni M., Ottria G., Pandolfi L. 2013. The Tarakli Flysch in the Boyali area (Sakarya Terrane, northern Turkey): Implications for the tectonic history of the IntraPontide suture zone. Comptes rendus. Géoscience. 345, 454-461.
  • Bini M., Brückner H., Cellic A., Pappalardo M., Da Prato S., Gervasini L. (2012) Palaeogeographies of the Magra Valley coastal plain to constrain the location of the Roman harbour of Luna (NW Italy). Palaeogeography, Palaeoclimatology, Palaeoecology, 37–51, 337–338,.
  • Coccioni R., Bancala' G., Catanzariti R., Fornaciari E., Frontalini F., Giusberti L., Jovane L., Luciani V, Savian J., Sprovieri M. (2012) An integrated stratigraphic record of the Palaeocene–lower Eocene at Gubbio (Italy): new insights into the early Palaeogene hyperthermals and carbon isotope excursions. Terra Nova, 24, 380-386.
  • Coccioni R., Sideri M., Bancala' G., Catanzariti R., Frontalini F., Jovane L., Montanari A., Savian J. (2012) Integrated stratigraphy (magneto-, bio- and chronostratigraphy) and geochronology of the Palaeogene pelagic succession of the Umbria–Marche Basin (central Italy). Geological Society, London, Special Publications. Doi: 10.1144/SP373.4.
  • Perotti E., Bertok C., d'Atri A., Martire L., Piana F., Catanzariti R. ( 2012) A tectonically-induced Eocene sedimentary mélange in the West Ligurian Alps, Italy. Tectonophysics 568–569, 200-214.
  • Bianucci G., Gatt M., Catanzariti R., Sorbi S., Bonavia C., Curmi R., Varola A. (2011) Systematic biostratigraphy and evolutionary pattern of the oligo-miocene marine mammals from the Maltese islands. Geobios, 44 (6), 549-585.
  • Catanzariti R. & Perilli N. (2011) Chronostratigraphic framework of the External Ligurian Units (Late Cretaceous, Northern Apennines, Italy) based on calcareous nannofossils. Ofioliti, 36 (1), 37-57.
  • Fornaciari E., Agnini C., Catanzariti R., Rio D., Bolla E.M., Valvasoni E. (2010) Mid-Latitude calcareous nannofossil biostratigraphy and biochronology across the middle to late Eocene transition. Stratigraphy, 7 (4), 229-264.
  • Bini M., Sarti G., Da Prato S., Fabiani F., Paribeni E., Baroni C. (2009) Geoarcheological evidences of changes in the coastline progradation rate of the Versilia coastal plain between Camaiore and Viareggio (Tuscany, Italy): possible relationships with Late Holocene high-frequency transgressive regressive cycles. Il Quaternario, Italian Journal of Quaternary Sciences 22 (2), 257-266.
  • Catanzariti R. & Perilli N. (2009) Calcareous nannofossils: the key to revealing the relations between the Macigno and Monte Modino sandstone, two widespread clastic wedges of the Northern Apennines. Rivista Italiana di Paleontologia e Stratigrafia, 115, 233-252.
  • Catanzariti R., Cerrina Feroni A., Ottria G., Levi N. (2009) The contribution of calcareous nannofossil biostratigraphy in solving geological problems: the example of the Oligocene-Miocene foredeep of the Northern Apennines (Italy). In Demchuk T.D. & Gary A.C. (eds) Geologic Problem Solving with Microfossils, Society for Sedimentary Geology Spec. Pub., 309-321.
  • Catanzariti R., Ellero A., Levi N., Ottria G., Pandolfi L. (2007) Calcareous nannofossil biostratigraphy of the Antola Unit succession (Northern Apennines, Italy): new age constraints for the Late Cretaceous Helminthoid Flysch. Cretaceous Research, 28, 841-860.