{"id":2181,"date":"2025-11-22T18:12:03","date_gmt":"2025-11-22T17:12:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www2igg.cnr.it\/?page_id=2181"},"modified":"2026-03-30T09:29:41","modified_gmt":"2026-03-30T07:29:41","slug":"laboratorio-di-monitoraggio-costiero-tramite-rete-radar-in-banda-x","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.igg.cnr.it\/en\/laboratorio-di-monitoraggio-costiero-tramite-rete-radar-in-banda-x\/","title":{"rendered":"Coastal Monitoring Laboratory via X-band Radar Network"},"content":{"rendered":"\n<h6 class=\"wp-block-heading\">I cambiamenti della linea di costa sono un indicatore ambientale in grado di identificare: a) le aree esposte all&#8217;erosione; b) i ben demaniali esposti al rischio; c) le priorit\u00e0 per mitigare il rischio. La capacit\u00e0 di conoscere in tempo reale e con buona precisione lo stato della superficie del mare permette di utilizzare una serie di applicazioni e strumenti. Il sistema radar in banda X, montato su stazioni fisse, in prossimit\u00e0 di porti o altri siti strategici, pu\u00f2 essere utilizzato, fino ad una distanza di 3 miglia nautiche, per monitorare l&#8217;evoluzione della linea di riva, generando mappe delle correnti superficiali e il campo delle onde che irrompe generando erosione, e pu\u00f2 costituire un dispositivo per la messa a punto di modelli di trasporto e diffusione di materiale sospeso e il monitoraggio delle foci dei fiumi. <\/h6>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-essential-blocks-accordion  root-eb-accordion-63d5q\"><div class=\"eb-parent-wrapper eb-parent-eb-accordion-63d5q \"><div class=\"eb-accordion-container eb-accordion-63d5q\" data-accordion-type=\"accordion\" data-tab-icon=\"dashicons-plus-alt2\" data-expanded-icon=\"dashicons-minus\" data-transition-duration=\"500\"><div class=\"eb-accordion-inner\">\n<div class=\"wp-block-essential-blocks-accordion-item eb-accordion-item-jbbes eb-accordion-wrapper\" data-clickable=\"false\"><div class=\"eb-accordion-title-wrapper eb-accordion-title-wrapper-eb-accordion-63d5q\" tabindex=\"0\"><span class=\"eb-accordion-icon-wrapper eb-accordion-icon-wrapper-eb-accordion-63d5q\"><span class=\"dashicon dashicons dashicons-plus-alt2 eb-accordion-icon\"><\/span><\/span><div class=\"eb-accordion-title-content-wrap title-content-eb-accordion-63d5q\"><h3 class=\"eb-accordion-title\">Il Laboratorio<\/h3><\/div><\/div><div class=\"eb-accordion-content-wrapper eb-accordion-content-wrapper-eb-accordion-63d5q\"><div class=\"eb-accordion-content\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;uso del radar in banda X ha ricevuto un crescente interesse grazie alla possibilit\u00e0 di utilizzarlo anche come Wave Radar, permettendo di misurare, con elevata precisione e in tempo reale, gli spettri delle onde e il campo di corrente superficiale in un raggio fino a 5 km. Le peculiarit\u00e0 e le potenzialit\u00e0 di questa tecnologia innovativa, il &#8216;wave radar&#8217;, ha recentemente ricevuto un crescente interesse nel campo del monitoraggio costiero grazie ai suoi impieghi per la sorveglianza costiera e le situazioni di emergenza. Tra i sistemi di monitoraggio i Wave Radar si stanno affermando per il grande vantaggio di flessibilit\u00e0 d\u2019uso grazie alle loro piccole dimensioni, al peso ridotto e alla facilit\u00e0 di installazione. In particolare, il modello in uso \u00e8 denominato &#8216;mobile&#8217; perch\u00e9 ha la caratteristica di essere posizionato su una colonna pneumatica montata a bordo di una piattaforma trainata. Il radar nautico in questione, utilizzato per scopi di ricerca scientifica, funziona esclusivamente con brevi impulsi, la trasmissione \u00e8 inibita a terra ed ha un angolo di emissione stretto diretto solo verso il mare, irradiandolo ad intervalli di tempo non continuativi di pochi minuti e solo in corrispondenza di forti mareggiate, in modo da consentire l&#8217;acquisizione di dati sufficienti ad effettuare un&#8217;analisi delle caratteristiche del moto ondoso e delle correnti superficiali nella zona di mare antistante il sito di installazione prescelto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;attivit\u00e0 descritta di seguito si concentra sulle applicazioni costiere dei radar in banda X, in particolare sulla loro capacit\u00e0 di fornire misure accurate e in tempo reale del campo d&#8217;onda, con costi molto pi\u00f9 bassi e maggiore precisione rispetto alle boe ondametriche e, quindi, sulla probabilit\u00e0 di rilevare in tempo reale e da remoto i fenomeni di insabbiamento e di erosione costiera.<\/p>\n<\/div><\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-essential-blocks-accordion-item eb-accordion-item-xfxnw eb-accordion-wrapper\" data-clickable=\"false\"><div class=\"eb-accordion-title-wrapper eb-accordion-title-wrapper-eb-accordion-63d5q\" tabindex=\"0\"><span class=\"eb-accordion-icon-wrapper eb-accordion-icon-wrapper-eb-accordion-63d5q\"><span class=\"dashicon dashicons dashicons-plus-alt2 eb-accordion-icon\"><\/span><\/span><div class=\"eb-accordion-title-content-wrap title-content-eb-accordion-63d5q\"><h3 class=\"eb-accordion-title\">Strumenti<\/h3><\/div><\/div><div class=\"eb-accordion-content-wrapper eb-accordion-content-wrapper-eb-accordion-63d5q\"><div class=\"eb-accordion-content\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un sistema &#8220;wave radar&#8221; si compone di:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Antenna radar di 6 piedi per la ricetrasmissione nella banda di frequenze 9300 \u00f7 9500 MHz;<\/li>\n\n\n\n<li>Sistema di acquisizione e conversione dati;<\/li>\n\n\n\n<li>PC per controllo radar ed elaborazione dati;<\/li>\n\n\n\n<li>Moduli software dedicati al controllo ed alla gestione dell\u2019unit\u00e0 radar, dell\u2019interfaccia di acquisizione e per la determinazione dei parametri fisici che concorrono alla definizione dello stato del mare in un\u2019area di raggio fino a 1,5 miglia nautiche dal radar e relativa archiviazione su database;<\/li>\n\n\n\n<li>Moduli software dedicati alla generazione delle mappe di correnti superficiali ad alta risoluzione spaziale, alla trasmissione delle informazioni rilevate verso database\/sistema remoto su protocollo TCP\/IP con selezione automatica del migliore canale trasmissivo, alla gestione ed al controllo remoto del sistema (inclusa l\u2019interfaccia grafica utente per la visualizzazione dei risultati). L&#8217;interfaccia di acquisizione e processamento dei segnali radar per la generazione di immagini della superficie del mare \u00e8 conforme alla norma IEC60945. L&#8217;Unit\u00e0 di elaborazione \u00e8 dedicata al post-processing ed all\u2019archiviazione dei dati.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In particolare, il modello in oggetto \u00e8 denominato Mobile in quanto ha la caratteristica di essere collocato su una colonna pneumatica montata a bordo di una piattaforma carrabile a rimorchio della RSA ITALIA Srl. La colonna pneumatica pu\u00f2 essere azionata tramite un generatore a motore monocilindrico 4 tempi a benzina HONDA GX160 di dimensioni (L x L x A) 312 x 362 x 346 mm e peso a secco 15.1 kg, cilindrata 163 cm\u00b3, potenza netta 3.6 kW (4.8 HP)\/3600 giri\/min, potenza nominale continua 2.5 kW ( 3.4 HP )\/3000 giri\/min. La capacit\u00e0 del serbatoio \u00e8 di 3.1 Litri e il consumo di combustibile stimato alla potenza continuativa \u00e8 1.4 L\/O &#8211; 3600 giri\/min.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di seguito alcune foto del sistema \u2018Wave Radar Mobile\u2019 con il dettaglio del generatore elettrico innestato all\u2019interno della struttura. La foto di sinistra mostra il sistema con l\u2019antenna radar montata sulla colonna pneumatica che si trova in posizione verticale, quella di destra il sistema con la colonna a riposo e di minimo ingombro.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\"><div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"389\" height=\"684\" src=\"https:\/\/www.igg.cnr.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/wave-radar-mobile.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2191\" style=\"width:332px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.igg.cnr.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/wave-radar-mobile.jpg 389w, https:\/\/www.igg.cnr.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/wave-radar-mobile-171x300.jpg 171w\" sizes=\"auto, (max-width: 389px) 100vw, 389px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Wave Radar Mobile (con radar)<\/figcaption><\/figure>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\"><div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"204\" height=\"232\" src=\"https:\/\/www.igg.cnr.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/dettaglio-generatore-elettrico.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2193\" style=\"width:234px;height:auto\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Dettaglio Generatore Elettrico<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"193\" height=\"232\" src=\"https:\/\/www.igg.cnr.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/csm_wave-radar-mobile-ripiegato_debbd6e259-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2277\" style=\"width:231px;height:auto\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Wave Radar Mobile (ripiegato)<\/figcaption><\/figure>\n<\/div><\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le caratteristiche di flessibilit\u00e0 e mobilit\u00e0 del sistema Radar Mobile, lo rendono unico nel suo genere in quanto offre il vantaggio di poter effettuare un monitoraggio costiero con estrema semplicit\u00e0 e rapidit\u00e0 da una qualsiasi posizione senza la necessit\u00e0 di dover effettuare una installazione fissa, purch\u00e9 si abbia una visuale sul mare.<\/p>\n<\/div><\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-essential-blocks-accordion-item eb-accordion-item-7e36t eb-accordion-wrapper\" data-clickable=\"false\"><div class=\"eb-accordion-title-wrapper eb-accordion-title-wrapper-eb-accordion-63d5q\" tabindex=\"0\"><span class=\"eb-accordion-icon-wrapper eb-accordion-icon-wrapper-eb-accordion-63d5q\"><span class=\"dashicon dashicons dashicons-plus-alt2 eb-accordion-icon\"><\/span><\/span><div class=\"eb-accordion-title-content-wrap title-content-eb-accordion-63d5q\"><h3 class=\"eb-accordion-title\">Personale e Contatti<\/h3><\/div><\/div><div class=\"eb-accordion-content-wrapper eb-accordion-content-wrapper-eb-accordion-63d5q\"><div class=\"eb-accordion-content\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dott. Francesco Raffa (Tecnologo CNR &#8211; Responsabile Sistema Radar)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dott. Fabrizio Lirer (Ricercatore CNR)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Carlo Sardo (Tecnico CNR)<\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">Contatti<\/h5>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Telefono:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">+39 347 1803641 (Francesco Raffa)<br>+39 050 6212387 (Serena Botteghi)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E-mail:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"mailto:francesco.raffa@igg.cnr.it\">francesco.raffa@igg.cnr.it<\/a><a href=\"mailto:serena.botteghi@igg.cnr.it\"><br>serena.botteghi@igg.cnr.it<\/a><\/p>\n<\/div><\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-essential-blocks-accordion-item eb-accordion-item-p3ck7 eb-accordion-wrapper\" data-clickable=\"false\"><div class=\"eb-accordion-title-wrapper eb-accordion-title-wrapper-eb-accordion-63d5q\" tabindex=\"0\"><span class=\"eb-accordion-icon-wrapper eb-accordion-icon-wrapper-eb-accordion-63d5q\"><span class=\"dashicon dashicons dashicons-plus-alt2 eb-accordion-icon\"><\/span><\/span><div class=\"eb-accordion-title-content-wrap title-content-eb-accordion-63d5q\"><h3 class=\"eb-accordion-title\">Metodi e Applicazioni<\/h3><\/div><\/div><div class=\"eb-accordion-content-wrapper eb-accordion-content-wrapper-eb-accordion-63d5q\"><div class=\"eb-accordion-content\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;attivit\u00e0 di monitoraggio \u00e8 fondamentale per la comprensione dei fenomeni in corso sul litorale e per la verifica degli effetti degli interventi realizzati. Da sempre il radar marino viene utilizzato come supporto alla navigazione, permettendo l\u2019individuazione di target in mare. Per una migliore visualizzazione dei target il dispositivo permette di ridurre, tramite l\u2019utilizzo di un filtro anti-clutter, il ritorno della radiazione elettromagnetica, denominato appunto clutter, proveniente dalla superficie del mare. Solo nell\u2019ultimo decennio i dispositivi radar vengono utilizzati per un\u2019altra applicazione: il monitoraggio dei parametri che caratterizzano lo stato del mare. Tramite l\u2019analisi del segnale di clutter ricevuto da un comune radar in banda X, \u00e9 possibile infatti, ricavare notevoli informazioni sullo stato del mare come la lunghezza dell\u2019onda, la direzione, il periodo delle onde dominanti, le correnti superficiali e la batimetria del fondale. In specifiche condizioni \u00e8 possibile anche ricostruire l&#8217;evoluzione spazio-temporale del moto ondoso e monitorare, quindi, l\u2019altezza e il propagarsi delle singole onde della superficie del mare. La conoscenza di tali informazioni \u00e8 utile per lo sviluppo di una serie di applicazioni e di servizi come, ad esempio, la protezione e salvaguardia della costa. Il Wave Radar in banda-X permette di scansionare la superficie del mare con alta risoluzione spaziale e temporale, ci\u00f2 \u00e8 possibile in quanto il backscattering dalla superficie del mare, la cui intensit\u00e0 pu\u00f2 essere paragonabile a quella dei normali bersagli, \u00e8 catturato dall\u2019antenna radar. L\u2019interazione tra le onde elettromagnetiche del radar e la superficie libera del mare pu\u00f2 essere divisa in due fenomeni molto diversi:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>la riflessione dei campi elettromagnetici secondo le leggi dell&#8217;ottica geometrica.<\/li>\n\n\n\n<li>la dispersione delle onde elettromagnetiche o backscattering, che \u00e8 l&#8217;effetto pi\u00f9 significativo quando si misura<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">il campo d&#8217;onda attraverso i comuni radar nautici in banda X nella modalit\u00e0 grazing angle, cio\u00e8 geometria di acquisizione con un angolo di vista quasi parallelo alla superficie del mare. L\u2019effetto di backscattering \u00e8 causato dall\u2019interferenza delle onde trasmesse dal radar con la rugosit\u00e0 della superficie del mare. La suddetta rugosit\u00e0 \u00e8 dovuta principalmente alle onde capillari formate dal vento locale e da altri fenomeni come la presenza di schiuma sulla superficie del mare. Pertanto, la misura delle onde mediante radar \u00e8 legata all&#8217;esistenza di vento nella zona illuminata dal radar. Risultati sperimentali mostrano che \u00e8 necessario un vento di almeno 2.5m\/s perch\u00e9 si formino i ripples sulla superficie del mare, tali da poter dare un ritorno sufficientemente intenso sul segnale video del radar.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per tale ragione in assenza di vento il sistema non \u00e8 in grado di fornire immagini della superficie del mare poich\u00e9 il segnale trasmesso viene riflesso in modo speculare rispetto alla posizione dell\u2019antenna trasmittente e non scatterato in tutte le direzioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019applicazione ha come scopo quello di contribuire all\u2019acquisizione di conoscenze avanzate sulle dinamiche e\/o variazioni nel tempo degli ecosistemi costieri in relazione ai processi fisici che li caratterizzano, da sviluppare attraverso la sperimentazione di nuove metodologie di monitoraggio in relazione alle specifiche caratteristiche dell\u2019area costiera. Con il rilevamento da remoto attraverso il Wave Radar, da affiancare ai sistemi pi\u00f9 tradizionali per i rilievi di dettaglio, si forniranno importanti datasets per testare i software, calibrare i sistemi e confrontare i risultati. Potranno essere individuate variazioni della linea di riva dell\u2019ordine di grandezza pari a qualche metro. Dati a questa scala spazio-temporale non sono facilmente ottenibili da altre tecniche di rilevamento da remoto. L&#8217;uso del Wave Radar come strumento per quantificare la variazione costiera a scale stagionali e di eventi in complessi sistemi idrodinamici \u00e8 un&#8217;applicazione unica per monitorare aree con morfologia dinamica o vulnerabile all&#8217;erosione determinata da eventi di tempesta.<\/p>\n<\/div><\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-essential-blocks-accordion-item eb-accordion-item-qcfuh eb-accordion-wrapper\" data-clickable=\"false\"><div class=\"eb-accordion-title-wrapper eb-accordion-title-wrapper-eb-accordion-63d5q\" tabindex=\"0\"><span class=\"eb-accordion-icon-wrapper eb-accordion-icon-wrapper-eb-accordion-63d5q\"><span class=\"dashicon dashicons dashicons-plus-alt2 eb-accordion-icon\"><\/span><\/span><div class=\"eb-accordion-title-content-wrap title-content-eb-accordion-63d5q\"><h3 class=\"eb-accordion-title\">Progetti e Interessi Scientifici<\/h3><\/div><\/div><div class=\"eb-accordion-content-wrapper eb-accordion-content-wrapper-eb-accordion-63d5q\"><div class=\"eb-accordion-content\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nell\u2019ambito della convenzione stipulata nel corso del 2018 con il CNR-ISMAR Sede secondaria di Napoli proprietaria del Wave Radar Mobile, per attivit\u00e0 di studio e monitoraggio condiviso a fini di ricerca scientifica, il CNR-IGG sta utilizzando questa innovativa strumentazione per la prima volta in Italia per collezionare dati di monitoraggio dell\u2019aree costiere della Toscana. E\u2019 stata avviata un&#8217;attivit\u00e0 periodica di monitoraggio a scala locale, con cui poter individuare le aree caratterizzate dai fenomeni pi\u00f9 evidenti da monitorare con maggior dettaglio, come l\u2019area del Parco San Rossore, tra il Gombo e Marina di Pisa, la Versilia, tra Marina di Carrara e Lido di Camaiore, la Mazzanta, tra Vada e Cecina e la zona di Calafuria. Poich\u00e9 la profondit\u00e0 del fondale, le caratteristiche idrodinamiche dello stato superficiale dell&#8217;acqua, l\u2019impatto antropico e gli sversamenti di materiale alle foci fluviali incidono fortemente sullo stato ambientale del sistema costiero, l\u2019attivit\u00e0 di monitoraggio proposta riguarda lo studio delle variazioni della linea di costa e della batimetria dei bassi fondali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di seguito la descrizione dell&#8217;analisi dei dati acquisiti durante una mareggiata da un Wave Radar in uso presso l&#8217;Istituto IGG-Pisa: un radar mobile, di propriet\u00e0 del CNR dell&#8217;ISMAR-Napoli, installato su una piattaforma mobile, a Marina di Pisa (Italia) alle coordinate: Lat: 43\u00b039&#8217;23.10 &#8220;N e Lon: 10\u00b016&#8217;52.56 &#8220;E ad ottobre 2019.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La figura seguente mostra le aree indagate con in dettaglio il Wave Radar in banda X modello SRT Consilium 25KW con antenna da 9&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A titolo di esempio, la figura seguente mostra un&#8217;immagine radar acquisita alle 13:35 UTC da Marina di Pisa. L&#8217;immagine mostra le navi nelle vicinanze e la &#8220;firma&#8221; radar delle onde del mare.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"427\" src=\"https:\/\/www.igg.cnr.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/csm_foto_marina_di_pisa_651d3a6fe2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2208\" style=\"width:323px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.igg.cnr.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/csm_foto_marina_di_pisa_651d3a6fe2.jpg 500w, https:\/\/www.igg.cnr.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/csm_foto_marina_di_pisa_651d3a6fe2-300x256.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Foto di Marina di Pisa con il dettaglio del wave radar mobile.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\"><div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"549\" src=\"https:\/\/www.igg.cnr.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/csm_immagine_radar_5af3d49ecf.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2210\" style=\"width:282px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.igg.cnr.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/csm_immagine_radar_5af3d49ecf.jpg 400w, https:\/\/www.igg.cnr.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/csm_immagine_radar_5af3d49ecf-219x300.jpg 219w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Esempio di immagine radar con visualizzazione dello stato superficiale del mare<\/figcaption><\/figure>\n<\/div><\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La seguente tabella mostra i parametri di funzionamento del sistema radar.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><tbody><tr><td>Parametri radar<\/td><td>Valori<\/td><\/tr><tr><td>Potenza di picco<\/td><td>25 kW<\/td><\/tr><tr><td>Lunghezza dell&#8217;antenna<\/td><td>2,7 m<\/td><\/tr><tr><td>Scala radar<\/td><td>1,25 NM<\/td><\/tr><tr><td>Periodo di rotazione dell&#8217;antenna (\u0394t)<\/td><td>2,4 s<\/td><\/tr><tr><td>Spaziatura delle immagini (\u0394x e \u0394y)<\/td><td>4,5 m<\/td><\/tr><tr><td>Altezza dell&#8217;antenna<\/td><td>15 m<\/td><\/tr><tr><td>Settore angolare<\/td><td>110\u00b0 N<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\">Tabella 1: Parametri di funzionamento del sistema radar<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli algoritmi di analisi dei dati radar, interamente sviluppati al CNR, permettono di stimare, in tempo reale e con elevata precisione, i parametri caratteristici dello stato del mare (altezza significativa delle onde, direzione, periodo e lunghezza delle onde dominanti), la portata della corrente di superficie e, in condizioni appropriate, la batimetria del fondo marino fino ad una distanza di 5 Km dal radar. Le immagini seguenti mostrano alcuni esempi dello spettro direzionale misurato durante il rilevamento insieme alle misure medie delle onde e delle correnti superficiali.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\"><div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"471\" src=\"https:\/\/www.igg.cnr.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/csm_figure_3_c62b2801d4.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2219\" srcset=\"https:\/\/www.igg.cnr.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/csm_figure_3_c62b2801d4.jpg 500w, https:\/\/www.igg.cnr.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/csm_figure_3_c62b2801d4-300x283.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Directional spectra and measurements of waves and mean surface currents.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\"><div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"487\" src=\"https:\/\/www.igg.cnr.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/csm_figure_4_982f22feb2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2220\" style=\"width:351px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.igg.cnr.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/csm_figure_4_982f22feb2.jpg 500w, https:\/\/www.igg.cnr.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/csm_figure_4_982f22feb2-300x292.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Modello di previsione dell&#8217;altezza d&#8217;onda del modello WWMII prodotto da ISMAR-CNR.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div><\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le immagini spettrali e le misure d&#8217;onda rivelano la presenza di un&#8217;onda dominante da circa 250\u00b0 e 260\u00b0. Per verificare l&#8217;intensit\u00e0 delle misure radar ottenute durante la suddetta rilevazione, \u00e8 possibile confrontarle con le previsioni d&#8217;onda generate dal modello e con le misure del mareografo corrispondenti allo stesso giorno. I modelli di previsione d&#8217;onda forniti dal modello WWMII prodotto da ISMAR-CNR e le misurazioni effettuate dalla boa di Gombo del servizio di monitoraggio meteorologico idrologico della Regione Toscana sono coerenti con le misurazioni effettuate nell&#8217;area oggetto di studio. Di seguito sono riportate le immagini del modello d&#8217;onda WWMII dell&#8217;area oggetto di studio e i grafici temporali dell&#8217;altezza, della direzione e del periodo delle onde misurate dal misuratore d&#8217;onda.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\"><div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"904\" src=\"https:\/\/www.igg.cnr.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/csm_figure_5_fc06716bb1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2260\" style=\"width:294px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.igg.cnr.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/csm_figure_5_fc06716bb1.jpg 500w, https:\/\/www.igg.cnr.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/csm_figure_5_fc06716bb1-166x300.jpg 166w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Misure dell&#8217;altezza, del periodo e della direzione delle onde.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\"><div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"645\" src=\"https:\/\/www.igg.cnr.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/csm_immagine_radar_5af3d49ecf-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2261\" srcset=\"https:\/\/www.igg.cnr.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/csm_immagine_radar_5af3d49ecf-1.jpg 500w, https:\/\/www.igg.cnr.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/csm_immagine_radar_5af3d49ecf-1-233x300.jpg 233w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Istantanee della ricostruzione spaziale dell&#8217;elevazione dell&#8217;onda riguardo ai dati acquisiti.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div><\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il sistema Wave Radar, oltre a fornire misure d&#8217;onda in termini di parametri caratteristici, ricostruisce anche l&#8217;elevazione dell&#8217;onda nello spazio e nel tempo con una risoluzione spaziale di pochi metri. Le immagini seguenti mostrano un&#8217;istantanea della ricostruzione spaziale dell&#8217;elevazione dell&#8217;onda rispetto ai dati acquisiti. Le immagini, sovrapposte alla mappa di Google, mostrano la propagazione dell&#8217;onda dominante, proveniente dall&#8217;OSO, che impatta sulla costa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La presenza della costa genera la riflessione e la rifrazione dell&#8217;onda, fenomeni associati alla deviazione della traiettoria di propagazione delle onde quando incontrano un ostacolo sul loro percorso. Questi fenomeni sono di fondamentale importanza per comprendere gli effetti dell&#8217;interazione delle onde con le aree costiere per monitorare gli effetti dell&#8217;erosione. Un&#8217;area costiera esposta in media ad una maggiore energia delle onde pu\u00f2 potenzialmente soffrire di erosione naturale pi\u00f9 grave: un modello numerico di calcolo dell&#8217;energia pu\u00f2 essere utilizzato come strumento di valutazione preliminare per stimare la distribuzione del rischio di erosione naturale lungo la costa. Tuttavia, una condizione necessaria per un corretto calcolo mediante simulazioni numeriche di tale quantit\u00e0 di energia \u00e8 che gli input siano affidabili, in questo caso che provengano da misure reali di altezze d&#8217;onda significative.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"303\" src=\"https:\/\/www.igg.cnr.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/csm_figure_7_bd24bd76c9.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2265\" style=\"width:642px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.igg.cnr.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/csm_figure_7_bd24bd76c9.jpg 500w, https:\/\/www.igg.cnr.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/csm_figure_7_bd24bd76c9-300x182.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Confronto tra la batimetria ottenuta dal wave radar (a sinistra) e dal sonar (a destra).<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Queste informazioni, infatti, unite a quelle della batimetria dei fondali, forniscono un quadro completo per gli esperti per effettuare studi preventivi per la costruzione di nuove infrastrutture ma anche per un pi\u00f9 efficace ripascimento o dragaggio delle spiagge.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I principali interessi scientifici sono legati alla pressione antropica sulla costa a dune e cordoni, che si combina con l\u2019erosione costiera. Ampi tratti del litorale sabbioso sono interessati da fenomeni di erosione: nonostante le opere a protezione, in alcuni tratti la linea di costa \u00e8 arretrata di alcune decine di metri. L&#8217;analisi a scala regionale dei tassi annuali di variazione media della linea di riva indica che nel periodo 1984 -2005 della met\u00e0 circa del litorale toscano: &#8211; il 30% presenta variazioni contenute (tra 0,5 e 1,5 m\/anno), di cui quasi il 18% \u00e8 risultato in crescita; &#8211; il 10% ha visto variazioni comprese tra 1,5 e 3 m\/anno, equamente distribuite tra tratti in erosione e in avanzamento; &#8211; il restante 6% (il 4% del litorale originariamente sabbioso \u00e8 oggi occupato da costa artificiale) ha variazioni maggiori, con una prevalenza dei fenomeni di erosione rispetto a quelli di avanzamento (Fonte: www.regione.toscana.it\/difesasuolo: Documento operativo per il recupero e il riequilibrio della fascia costiera, 2016; a cura di: Regione Toscana, Direzione Difesa del Suolo e Protezione Civile, Settore \u201cGenio Civile Valdarno Inferiore e Costa\u201d).<\/p>\n<\/div><\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-essential-blocks-accordion-item eb-accordion-item-yhheh eb-accordion-wrapper\" data-clickable=\"false\"><div class=\"eb-accordion-title-wrapper eb-accordion-title-wrapper-eb-accordion-63d5q\" tabindex=\"0\"><span class=\"eb-accordion-icon-wrapper eb-accordion-icon-wrapper-eb-accordion-63d5q\"><span class=\"dashicon dashicons dashicons-plus-alt2 eb-accordion-icon\"><\/span><\/span><div class=\"eb-accordion-title-content-wrap title-content-eb-accordion-63d5q\"><h3 class=\"eb-accordion-title\">Pubblicazioni<\/h3><\/div><\/div><div class=\"eb-accordion-content-wrapper eb-accordion-content-wrapper-eb-accordion-63d5q\"><div class=\"eb-accordion-content\">\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Michele Punzo, Chiara Lanciano, Daniela Tarallo,&nbsp;Francesco Bianco,&nbsp;Giuseppe Cavuoto, Rosanna De Rosa,&nbsp;Vincenzo Di Fiore,&nbsp;Giuseppe Cianflone, Rocco Dominici,&nbsp;Michele Iavarone,&nbsp;Fabrizio Lirer,&nbsp;Nicola Pelosi,&nbsp;Laura Giordano, Giovanni Ludeno, Antonio Natale,&nbsp;Ennio Marsella, 2016 \u201cApplication of X-Band Wave Radar for Coastal Dynamic Analysis: Case Test of Bagnara Calabra (South Tyrrhenian Sea, Italy),\u201d Journal of Sensors, vol. 2016, Article ID 6236925, 9 pages, 2016.&nbsp;<a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1155\/2016\/6236925\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">https:\/\/doi.org\/10.1155\/2016\/6236925<\/a>.<\/li>\n\n\n\n<li>Williams, JJ; Esteves, LS and Atkinson, J. X-band radar system to support coastal management decisions [online]. In: Australasian Coasts &amp; Ports 2017: Working with Nature. Barton, ACT: Engineers Australia, PIANC Australia and Institute of Professional Engineers New Zealand, 2017: 1179-1185.<\/li>\n\n\n\n<li>G. Ludeno, F. Raffa, F. Soldovieri, F. Serafino, 2018. Proof of feasibility of the sea state monitoring from data collected in medium pulse mode by a x-band wave radar system. Remote Sensing 10 (3), 459.<\/li>\n<\/ul>\n<\/div><\/div><\/div>\n<\/div><\/div><\/div><\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:100px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I cambiamenti della linea di costa sono un indicatore ambientale in grado di identificare: a) le aree esposte all&#8217;erosione; b) i ben demaniali esposti al rischio; c) le priorit\u00e0 per mitigare il rischio. 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