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Le firme isotopiche di stronzio e boro rivelano il controllo degli apporti marini e crostali sulla chimica delle acque di fusione artiche

    Appena pubblicato su Frontiers in Earth Science! Siamo entusiasti di condividere il nuovo studio condotto nell’area del Kongsfjorden (Svalbard), in cui combiniamo gli isotopi del boro (δ¹¹B) e dello stronzio (⁸⁷Sr/⁸⁶Sr) con dati idrogeochimici per comprendere le sorgenti e i processi che controllano la composizione delle acque di fusione artiche.

    I risultati mostrano l’interazione tra apporti di aerosol marino e alterazione delle rocce, evidenziando come i processi di interazione acqua–roccia lascino una firma geochimica misurabile anche nelle prime fasi della stagione di fusione. Lo studio rappresenta la prima applicazione degli isotopi del boro (δ¹¹B) alle acque glaciali e proglaciali dell’Artico, aprendo nuove prospettive per tracciare i percorsi idrologici e l’evoluzione dei processi di alterazione in un Artico in rapido cambiamento.

    Un grande lavoro di squadra e nuovi, entusiasmanti risultati dall’Alto Artico!

    Leggi l’articolo completo ad accesso aperto su Frontiers in Earth Science: https://www.frontiersin.org/journals/earth-science/articles/10.3389/feart.2026.1829934/full

    Per ulteriori info: Ilaria Baneschi (CNR-GEO, ilaria.baneschi@cnr.it)