Tra il 27 aprile e il 4 maggio, si è svolta con successo la prima fase operativa sul campo del progetto SPRING (SuPerficial and ground-wateR systems Interaction and evolutioN in a meltinG Arctic Region). L’attività ha permesso di potenziare significativamente la rete di monitoraggio idrogeologico già avviata con il precedente programma ICEtoFLUX, grazie all’installazione di cinque nuovi piezometri alla profondità di 5 metri. Durante le operazioni di perforazione, il team di ricerca ha raccolto campioni stratigrafici di suolo e sottosuolo, procedendo successivamente all’estrazione in laboratorio di aliquote d’acqua per analisi bio-geochimiche.
Questa missione è considerata cruciale per lo studio delle interazioni tra acque superficiali e sotterranee, specialmente in un contesto dove il rapido cambiamento climatico e la degradazione del permafrost stanno trasformando il ciclo idrologico e gli equilibri naturali. I dati acquisiti rappresentano una risorsa fondamentale per l’implementazione di modelli idrologico-ambientali ad alta precisione, contribuendo direttamente alla ricerca globale sugli impatti climatici nelle regioni polari. Seguiranno ulteriori aggiornamenti sugli sviluppi del progetto.
Per ulteriori informazioni: Ilaria Baneschi, CNR-IGG (ilaria.baneschi@cnr.it)



