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Cambiamento climatico, siccità e salinizzazione: il progetto VENUS punta sulle colture resilienti del Mediterraneo

    Affrontare gli effetti del cambiamento climatico, la scarsità di acqua dolce e la salinizzazione dei suoli agricoli è una delle sfide più urgenti per l’agricoltura mediterranea. Ondate di calore, intrusioni saline e riduzione delle risorse idriche minacciano la produttività, la biodiversità e le economie locali, rendendo necessario adottare nuovi modelli sostenibili e resilienti.
    In questo contesto si inserisce VENUS – “ConVErting marginal lands of the Mediterranean basin into productive and sustainable agroecosystems using low water demanding Neglected and Underutilized Species (NUS)” – un progetto finanziato dal programma PRIMA nell’ambito di Horizon 2020, con oltre 4 milioni di euro di finanziamento (GA: 2312, 2023 Section 1 Farming IA). Il progetto coinvolge 13 partner da 8 Paesi del Mediterraneo: Italia, Grecia, Spagna, Egitto, Giordania, Marocco, Algeria e Tunisia (https://venus-project.org/meet-team/).
    L’obiettivo di VENUS è trasformare terreni marginali e aree vulnerabili del Mediterraneo in agroecosistemi sostenibili, utilizzando specie vegetali a basso fabbisogno idrico, adattabili a condizioni estreme e in grado di offrire nuove opportunità economiche alle comunità locali. Le NUS migliorano la qualità dei suoli degradati e la rigenerazione ambientale delle aree costiere, con potenziali applicazioni nei settori alimentari, cosmetici, farmaceutici, mangimistici e dei biocombustibili.
    Luigi Tosi, Sandra Donnici, Cristina Da Lio e Marta Cosma dell’IGG-CNR hanno partecipato al 3° e 4° Open Day del Progetto VENUS, organizzati dai partner Consorzio di Bonifica Adige Euganeo (Padova) e RINCI srl (Ancona), dal 5 all’8 maggio. Gli eventi hanno riunito ricercatori, stakeholder, agricoltori, imprese e istituzioni provenienti da diversi Paesi del Mediterraneo, favorendo il confronto su strategie innovative per rendere l’agricoltura più resiliente ai cambiamenti climatici. Le giornate hanno incluso visite ai siti pilota dell’area veneziana e del Conero, dove sono in corso sperimentazioni agronomiche su specie alofile e resilienti come Salicornia, Suaeda, Beta maritima e Crithmum maritimum.
    Le attività sul campo evidenziano il potenziale di queste colture nel contrastare la siccità e la salinizzazione, tutelando la biodiversità e sviluppando economie verdi. IGG-CNR individua e caratterizza terreni marginali nel bacino mediterraneo e sviluppa Nature-based Solutions (NbS) per un’agricoltura resiliente e sostenibile, in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’ONU.


    Maggiori informazioni sul progetto sono disponibili sul sito ufficiale: https://venus-project.org/.

    Per ulteriori informazioni: Luigi Tosi, CNR-IGG (luigi.tosi@cnr.it).