Uno studio pubblicato su Scientific Reports del gruppo Nature, condotto da un team di ricercatrici e ricercatori coordinato dal professor Piero Lionello — ordinario di Fisica dell’Atmosfera e Oceanografia all’Università del Salento, co-coordinatore di MedECC (Mediterranean Experts on Environment and Climate Change) ed ex presidente della rete MedCLIVAR (Mediterranean CLImate Variability) dal 2006 al 2025 — ha sviluppato strategie di protezione e adattamento ai cambiamenti climatici finalizzate a preservare la città di Venezia per le generazioni future.
Gli autori, tra cui Luigi Tosi (CNR‑IGG), hanno analizzato quattro possibili scenari di intervento per contrastare l’innalzamento del livello del mare nei prossimi 300 anni: l’impiego di barriere mobili, la costruzione di dighe ad anello, la chiusura della laguna e, come opzione estrema, la rilocalizzazione della città. Pur evidenziando l’urgenza di azioni tempestive a tutela di Venezia, patrimonio mondiale dell’UNESCO, lo studio offre indicazioni utili per orientare una pianificazione di lungo periodo più efficace, capace di affrontare le fragilità strutturali e ambientali della città.
Venezia ha subìto un aumento della frequenza delle inondazioni negli ultimi 150 anni. Le attuali difese contro le acque alte includono un sistema di barriere mobili situate alle bocche di porto della laguna, il cosiddetto MOSE (Modulo Sperimentale Elettromeccanico). Gli autori dello studio hanno valutato strategie di adattamento esistenti e potenziali per Venezia, confrontandole con le proiezioni locali di innalzamento del livello del mare basate sul Sesto Rapporto di Valutazione dell’IPCC. Scienziate e scienziati stimano che, con ulteriori interventi, le attuali barriere mobili potrebbero risultare efficaci fino a un innalzamento del livello del mare di circa 1,25 metri. Tuttavia, questo valore potrebbe essere superato entro il 2300 anche in uno scenario a basse emissioni, a causa del cambiamento climatico e della subsidenza del suolo, ossia dal progressivo naturale abbassamento del livello del suolo.
Riferimento bibliografico
Lionello, P., Di Fant, V., Pasquier, U., Tosi, L., Le Cozannet, G., Nicholls, R. J., Cramer, W., Cremades, R., Giupponi, C., Hinkel, J., Sfriso, A., Teatini, P., Vafeidis, A. T., Umgiesser, G., Haasnoot, M. (2026). Long-term adaptation pathways for Venice and its lagoon under sea-level rise. Sci Rep 16, 9438 (2026). https://doi.org/10.1038/s41598-026-39108-z.
Per informazioni: Luigi Tosi (luigi.tosi@cnr.it).
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