È ufficialmente iniziato il 1° maggio 2026 il progetto europeo SHiFT (SuperHot geothermal – Integrated demonstration and Flow Testing), finanziato dal programma Horizon Europe, dedicato allo sviluppo di tecnologie innovative per lo sfruttamento della geotermia Superhot (oltre 400 °C). Con un contributo UE di circa 10 milioni di euro e un budget complessivo di 28 milioni, SHiFT coinvolge 17 partner europei tra ricerca e industria e punta a dimostrare, per la prima volta, la produzione sostenibile di energia da risorse geotermiche profonde ad altissimo potenziale.
Le attività sperimentali si svolgeranno in Islanda, nell’area di Hengill, e includeranno la perforazione del pozzo IDDP-3, prevista per il 2026. Il progetto testerà diverse strategie di utilizzo delle risorse superhot e svilupperà tecnologie avanzate di perforazione e monitoraggio, anche con il supporto dell’intelligenza artificiale. Il 19 e 20 maggio 2026 si è inoltre svolto a Larderello il kick-off meeting del progetto, accompagnato da un workshop dedicato alle esperienze pregresse nel campo della geotermia superhot. La scelta di Larderello come sede dell’incontro non è casuale: proprio in quest’area si è svolto il progetto europeo DESCRAMBLE, focalizzato sulla perforazione in ambienti geotermici ad altissima temperatura, che costituisce un importante riferimento scientifico e tecnologico per le attività di SHiFT.
Il CNR-IGG contribuirà con attività di ricerca sui sistemi geotermici superhot, sviluppando tecniche di misura in foro basate su inclusioni fluide sintetiche e nuovi geoindicatori per la stima di temperatura e pressione. L’Istituto contribuirà inoltre all’aggiornamento del modello strutturale dell’area di perforazione del pozzo IDDP-3 e, in collaborazione con il CNR-ISTI, alla mappatura delle risorse SHG a scala europea tramite tecniche di Machine Learning.
Per ulteriori informazioni: Eugenio Trumpy, CNR-IGG (eugenio.trumpy@cnr.it).


