Nuovo studio sulla struttura della rift valley in Etiopia

Giacomo Corti e ricercatori delle Università di RomaTre, Southampton e Imperial College di  Londra hanno recentemente pubblicato un lavoro sulla rivista Tectonics.

La Rift Valley Etiopica è un classico esempio di regione tettonicamente attiva, dove vulcanismo, terremoti e fratturazione della crosta terrestre portano progressivamente alla rottura della porzione orientale del continente africano.  In questo lavoro sono state analizzate in dettaglio le caratteristiche delle principali strutture tettoniche che controllano la formazione di questa rift valley  ed è stato condotto uno studio approfondito della topografia e dei sistemi fluviali per meglio comprendere le relazioni tra tettonica e processi superficiali (sollevamento/erosione). I risultati dello studio mostrano come la maggior parte della rift valley sia caratterizzata da una scarpata principale sul lato orientale, con il lato occidentale definito invece da una topografia molto più attenuata (rift asimmetrico). Molto più ridotte sono invece le porzioni caratterizzate da una struttura  di rift valley'classica', con scarpate su entrambi i lati (rift simmetrico). I risultati dello studio mostrano come tali differenze non siano legate a una diversa evoluzione del rift, con una variazione da struttura asimmetrica a nelle fasi iniziali del processo a struttura simmetrica in fasi più avanzate, come suggerito in passato. Al contrario, l'analisi mostra come la struttura della rift valley sia controllata dalle caratteristiche della litosfera ai due lati del rift: le scarpate tettoniche principali si formano infatti in prevalenza sul margine orientale perché su questo lato la litosfera è caratterizzata da un blocco molto più resistente; al contrario, grandi scarpate tettoniche  mancano nel margine occidentale perché in questo settore la litosfera è molto più debole ed eterogenea. I processi superficiali possono amplificare la strutturazione asimmemtrica del rift, portando a processi di feedback tra deformazione, sollevamento ed erosione sul lato dove la fagliazione (e quindi la formazione di scarpate tettoniche) è più pronunciata.  

 

È possibile scaricare liberamente l’articolo a questo link:

onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/2017TC004799/full

 

Per ricevere maggiori informazioni sullo studio è possibile contattare Giacomo Corti (giacomo.corti@igg.cnr.it)

 

 

Riferimento bibliografico: Corti G., Molin P., Sembroni A., Bastow I.D., Keir D. (2018). Control of pre-rift lithospheric structure on the architecture and evolution of continental rifts: insights from the Main Ethiopian Rift, East Africa. Tectonics, 37, doi.org/10.1002/2017TC004799