Un nuovo studio sull'abitabilità di Kepler 452b

La potenziale abitabilità dei pianeti extrasolari viene generalmente valutata mediante modelli concettuali che considerano i parametri geologici, chimici, climatici e astronomici del corpo in esame. Un nuovo studio svolto in collaborazione fra ricercatori dell'Osservatorio Astronomico di Trieste e di CNR IGG ha analizzato l'abitabilità del pianeta Kepler 452b, a oggi uno dei migliori candidati all'abitabilità. Ipotizzando una natura rocciosa di questo pianeta, i risultati mostrano che per molte possibili combinazioni di valori dei parametri planetari, Kepler 452b risulta almeno parzialmente abitabile. Tuttavia, solo poche combinazioni di valori assicurano che l'abitabilità duri per più di due miliardi di anni, un periodo di tempo giudicato appropriato per lo sviluppo di organismi complessi in grado di generare biomarcatori atmosferici ancora rilevabili oggi.

E' possibile scaricare liberamente il preprint di questo articolo al link  http://arxiv.org/abs/1706.01224.

Per maggiori informazioni sullo studio è possibile contattare Antonello Provenzale, antonello.provenzale(at)cnr(dot)it.

Riferimento bibliografico: Silva L., Vladilo G., Murante G., Provenzale A. (2017). Quantitative estimates of the surface habitability of Kepler-452b. Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, DOI: https://doi.org/10.1093/mnras/stx1396.