Incendi: un nuovo studio sulle previsioni stagionali

In molte regioni del nostro pianeta, in estate gli incendi boschivi rappresentano una grave minaccia per abitazioni e infrastrutture, causando danni economici ingenti e, purtroppo, anche perdita di vite umane. Seppure la maggior parte degli incendi sia dovuta a cause antropiche, accidentali o volontarie, l’estensione dell’incendio dipende in modo significativo dalle condizioni meteo-climatiche e dalle caratteristiche del ‘combustibile', in particolare dal grado di umidità e dall’abbondanza del materiale che può essere bruciato. Poter fornire una stima dell’area a rischio con mesi di anticipo, così da predisporre adeguate misure di controllo e prevenzione, è evidentemente molto importante.

Uno studio, appena pubblicato sulla rivista Nature Communications, condotto da un team interdisciplinare dell’Istituto di Geoscienze e Georisorse del CNR di Pisa, dell’Università di Barcellona e di altre istituzioni di ricerca, affronta questo problema e mostra come utilizzare le previsioni stagionali fornite dai centri meteorologici, combinante con modelli empirici dell’impatto degli incendi, per ottenere stime quantitative a scala globale dell’area bruciata attesa nei mesi successivi.

Riferimento Bibliografico: Turco M., Jerez S., Doblas-Reyes F. J., AghKouchak A., LIasat M. C. & Provenzale A. (2018). Skilful forecasting of global fire activity using seasonal climate predictions. Nature Communications, 9, doi: 10.1038/s41467-018-05250-0.

Comunicato Stampa CNR: https://www.cnr.it/it/comunicato-stampa/8214/incendi-un-nuovo-studio-sulle-previsioni-stagionali.

Per informazioni: Antonello Provenzale, IGG-CNR antonello.provenzale(at)cnr(dot)it.