• Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Laboratorio di Biostratigrafia a Nannofossili Calcarei

E-mail Print PDF

Responsabile del Laboratorio:

Dr.ssa Rita Catanzariti (Ricercatore CNR)

 

Numeri Telefonici:

050 3152388

 

E-mail:

Dr.ssa Rita Catanzariti: This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it

Strumentazione:

Microscopio Leitz Laborlux 12 POL


Campi di Applicazione:

I Nannofossili Calcarei sono i resti di alghe unicellulari marine le cui dimensioni vanno da 0,002 a 0,065 mm (2-65 µm). Lo studio di questi organismi a rapida evoluzione, permette la suddivisione temporale ad alta risoluzione e grande affidabilità di sedimenti marini carbonatici appartenenti ad un ampissimo intervallo di tempo che va dal Trias superiore all’Attuale.I Nannofossili Calcarei rappresentano un utilissimo mezzo di studio biostratigrafico dei sedimenti poiché sono presenti in un ampia gamma di litologie e la loro preparazione può essere semplice e veloce. Essi sono presenti in marne, calcari, ma anche in arenarie marnose e in silt marnosi che non abbiano subito metamorfismo, diagenesi spinta e/o alterazione meteorica.Il campionamento prevede la raccolta di piccoli frammenti di roccia; un campione di 3 cm3 fornisce una quantità di materiale più che sufficiente anche per un'eventuale seconda preparazione e per l'archiviazione del campione. Le tecniche di preparazione utilizzate nel laboratorio sono molto semplici e consentono di ottenere un gran numero di preparati da analizzare (smear slide) in tempi molto brevi. Lo studio dei nannofossili calcarei viene effettuato al microscopio ottico polarizzatore con obiettivo ad immersione 100X e osservazioni a nicols paralleli e a nicols incrociati.Il laboratorio si avvale di una lunga esperienza nel campo dei nannofossili calcarei del Cretaceo Superiore e del Cenozoico basata sullo studio quantitativo e morfometrico di forme indicative presenti nei sedimenti dell’Appenino Settentrionale tarate su schemi biostratigrafici locali, correlati con i principali schemi standard di valore mondiale.

Principali Linee di Ricerca
:

  • Datazione dei Flysch del Cretaceo sup. (Flysch ad Helmintoidi) e dei Flysch calcarei terziari delle Unità liguri dell'Appennino settentrionale.
  • Studio dei depositi Oligo-Miocenici dei bacini di avanfossa dell'Appennino settentrionale e loro evoluzione spazio-temporale.
  • Determinazione bio-cronostratigrafica e correlazione delle successioni episuturali dell'Appennino settentrionale (Successione Epiligure e Successione del Bacino Terziario Piemontese).
  • Definizione di uno schema biostratigrafico a carattere regionale valido per l’Eocene inferiore e medio.
  • Studio biostratigrafico dei sedimenti Plio-Quaternari della Toscana meridionale.

Oltre al settore della ricerca, sia in campo paleontologico sia stratigrafico, lo studio dei nannofossili calcarei può essere determinante per la soluzione di problemi geologici (p.e. datazione di eventi tettonici; interpretazione di stratigrafie da sondaggi) e può avere implicazioni di carattere geologico applicativo nell’esplorazione e nello sfruttamento delle risorse del sottosuolo e nel settore geochimico per l’individuazione di livelli naftogenici. Il Laboratorio ha contribuito in modo determinante alla definizione bio e cronostratigrafica delle unità dell’Appennino settentrionale cartografate nell’ambito del Progetto CARG prendendo parte alla realizzazione di ben 12 Fogli in scala 1:50.000.Il Laboratorio può operare inoltre come servizio tecnico per Amministrazioni pubbliche e Società private. In questo senso esperienze particolarmente significative sono rappresentate dalle collaborazioni con le Regioni Emilia-Romagna e Toscana, e con ARPA Piemonte e Sanpellegrino S.p.A. (Milano).

Pubblicazioni Relative:

1)
Catanzariti R., Cerrina Feroni A., Martinelli P., Ottria G. 1996 – Le marne dell’Oligocene-Miocene inferiore al limite tra dominio subligure e dominio toscano: dati biostratigrafici ed evoluzione spazio temporale. Atti Soc. Tosc. Sc. Natur., 103, 1-30.  
2) Bianucci G., Sarti G., Catanzariti R., Santini U. 1998 – Middle Pliocene cetaceans from Monte Voltraio (Tuscany, Italy). Biostratigraphical, paleoecological and paleoclimatic observation. Riv. It. Paleont. e Stratig., 104, 123-130.  
3) Catanzariti R., Cerrina Feroni A., Ottria G., Vescovi P. 1999 – Lower Oligocene trhust system in the epi-Ligurian succession: evidence from the Enza Valley (northern Apennines, Italy). Geodinamica Acta, 12, 81-96.  
4) Catanzariti R., Rio D., Martelli L.. 1997 – Late Eocene to Oligocene Calcareous Nannofossil Biostratigraphy in Northern Apennines: the Ranzano Sandstones. Mem. Sc. Geol., 49, 207-253.  
5) Cibin U., Tateo F., Catanzariti R., Martelli D., Rio D. 1998 – Composizione, origine ed età del vulcanesimo andesitico oligocenico inferiore dell’Appennino settentrionale: le intercalazioni vulcano-derivate nella Formazione di Ranzano. Boll. Soc. Geol. It., 117, 569-591.
6) Martelli L., Cibin U., Di Giulio A., Catanzariti R. 1998 – Litostratigrafia della Formazione di Ranzano (Priaboniano-Rupeliano, Appennino settentrionale e Bacino Terziario Piemontese). Boll. Soc. Geol. It., 117, 151-185.  
7) Catanzariti R. e Vescovi P. 1998 – Datazione con nannofossili calcarei sulla successione di base delle Arenarie di Petrignacola (Appennino sett.-Prov. Parma). Acta Natur., 34, 29-39.  
8) Elter P., Catanzariti R., Ghiselli F., Marroni M., Molli G., Ottria G., Pandolfi L. 1999 – L’Unità Aveto (Appennino settentrionale): caratteristiche litostratigrafiche, biostratigrafia, petrografia delle areniti ed assetto strutturale. Boll. Soc. Geol. It., 118, 41-63.  
9) Ottria G., Catanzariti R., Cerrina Feroni A. 2001 – The Ranzano unit in the type area: lower Oligocene events in the epi-Ligurian Succession (northern Apennines, Italy). Eclogae geol. Helv., 94, 185-196.  
10) Catanzariti R., Ottria G., Cerrina Feroni A., 2002 - Tavole Stratigrafiche della Carta Geologico-Strutturale dell’Appennino Emiliano-Romagnolo . SELCA Firenze.  
11) Cibin U., Di Giulio A., Martelli L., Catanzariti R., Poccianti C., Rosselli S., Sani F. 2004 – Factors controlling foredeep turbidite deposition: the case of northern Apennines (Oligo-Miocene, Italy). In “Confined turbidite systems” (S. Lomas Ed.), Geol. Soc. London Spec. Pub., 222, 115-134.  
12) Pandolfi L., Catanzariti R., Cerrina Feroni A., Marroni M., Ottria G. 2004 - Can the Aveto Unit (Early Oligocene, Subligurian Domain ) be considered the record of the first Apenninic Foredeep? Evidence from provenance data. 32° International Geological Congress, Florence 20-28 August 2004, Abstract volume.  
13) Catanzariti R., Perilli N. 2006 – Age of the Ottone Unit in the Zignago area (External Ligurian Units, Northern Apennines): constrains from calcareous nannofossils. Ofioliti, 31, 11-24.  
14) Catanzariti R., Ellero A, Levi N., Ottria G., Pandolfi L. 2007 – Calcareous Nannofossil biostratigraphy of the Antola Unit succession (Northern Apennines, Italy): new age constraints for the Upper Cretaceous Helminthoid Flysch. Cretaceous Research, 28.


Altre Foto:

Foto1 e 2 : Associazione a nannofossili calcarei osservabile al microscopio ottico, in luce polarizzata, a 1250 ingrandimenti

Last Updated on Wednesday, 23 February 2011 11:15